Quando si cercano materiali di riuso per un cantiere, la difficoltà non è trovare una piattaforma. È capire cosa offre esattamente, dove si trovano le risorse e come passare dalla consultazione all’acquisto. Refair, sostenuta da La Fab de Bordeaux Métropole, struttura proprio il suo sito attorno a questi bisogni concreti: identificare materiali, localizzare siti di raccolta, individuare fornitori e seguire le novità del settore del riuso.
Piattaforma digitale e sito fisico Refair: due accessi complementari
Un professionista del settore edile che scopre Refair si trova di fronte a due strumenti distinti ma collegati. La piattaforma digitale consente di consultare i materiali disponibili, filtrare per tipo di risorsa e creare un elenco di prodotti. Il sito fisico, invece, funge da luogo di stoccaggio, riconfezionamento e vendita diretta.
Questo doppio accesso risponde a un problema ricorrente nel riuso: si individua un lotto online, ma è necessario verificare lo stato reale in loco. Il sito fisico funziona anche come una vetrina pedagogica dell’economia circolare, destinata agli attori del territorio.
Per navigare in tutto il sito Refair, si accede alle sezioni principali dal menu: materiali disponibili, siti di raccolta, fornitori referenziati e notizie dell’iniziativa. Ogni sezione ha una funzione precisa nel percorso di approvvigionamento.

Sezioni materiali e fornitori su Refair: cosa si trova davvero
La sezione dei materiali costituisce il nucleo del sito. Qui si trovano le risorse provenienti da cantieri di demolizione gestiti da La Fab. Ogni scheda descrive il tipo di materiale, la sua provenienza e la sua disponibilità.
La sezione fornitori elenca gli attori che intervengono nella raccolta e nel riconfezionamento. Qui si trovano strutture che operano nell’economia sociale e solidale, come i Compagni costruttori o Maison système, che si occupano della rimozione selettiva nei cantieri.
- La sezione “I materiali” elenca le risorse disponibili con il loro stato, la loro localizzazione e la loro quantità stimata
- La sezione “I siti” raccoglie le operazioni in corso dove i materiali vengono raccolti prima della demolizione
- La sezione “I fornitori” identifica i partner di raccolta e riconfezionamento attivi nella metropoli di Bordeaux
- La sezione notizie riporta eventi professionali e lotti disponibili con urgenza (lampioni, elementi di arredo urbano)
Il funzionamento è semplice: si consulta, si aggiunge alla propria lista e poi si prende contatto per organizzare il ritiro o la consegna. I feedback variano sulla fluidità del processo a seconda dei lotti, ma la logica rimane quella di una messa in relazione diretta tra giacimento e acquirente.
Evoluzione verso la vendita online: cosa Refair prepara per la fine del 2026
Fino ad ora, la piattaforma digitale Refair serviva principalmente come vetrina. Si potevano consultare i materiali, ma non acquistarli direttamente online. Questa limitazione sta cambiando.
Secondo Sud Ouest, l’apertura alla vendita online è annunciata per novembre 2026. La Fab indica che il sito dovrà consentire di mettere online le risorse disponibili per gli attori della costruzione, con un vero percorso di acquisto integrato.
Per un artigiano o un committente, questa evoluzione cambia le carte in tavola. Invece di navigare tra consultazione online e contatto telefonico, si potrà prenotare un lotto direttamente dalla piattaforma. Il sito fisico rimarrà il punto di ritiro e verifica, ma la transazione potrà avvenire in anticipo.
Animazione professionale e messa in rete
Refair non si limita a un catalogo di materiali. L’iniziativa include un’animazione professionale strutturata. L’incontro “Materie circolari”, ad esempio, riunisce professionisti del riuso per condividere esperienze concrete.
Questi eventi servono a strutturare una filiera locale del riuso, non semplicemente a promuovere la piattaforma. Si affrontano le difficoltà logistiche della rimozione selettiva, le questioni assicurative sui materiali di seconda vita e le modalità di integrazione nei bandi pubblici.

Riuso dei materiali a Bordeaux Métropole: i risultati concreti dell’iniziativa
L’iniziativa Refair è iniziata nel 2017. Tra il 2019 e il 2021, sono state raccolte oltre 51 tonnellate di materiali su 9 siti e reintegrate in un secondo ciclo di vita. Questi numeri, documentati da La Fab, danno un’idea della scala: si parla di lotti significativi, non di operazioni simboliche.
I materiali interessati provengono da cantieri di demolizione condotti su siti di operazione di La Fab. La raccolta è organizzata prima della demolizione, il che implica una diagnosi delle risorse preventiva e una coordinazione con le aziende di rimozione.
L’obiettivo dichiarato è la diminuzione dell’impatto ambientale del settore delle costruzioni, riducendo sia la produzione di rifiuti che le emissioni di gas serra legate alla produzione di materiali nuovi.
Valutazione e prospettive della filiera del riuso
La Fab prevede di condurre con il centro di ricerca Nobatek/INEF 4 una valutazione globale dell’iniziativa, in particolare per misurare i guadagni reali in termini di impatto ambientale. Questo tipo di ritorno numerico manca ancora nella filiera del riuso a livello nazionale.
Per i professionisti che consultano il sito Refair, questa valutazione avrà un’utilità diretta: disporre di dati affidabili per giustificare la scelta del riuso in un bando di gara o in un bilancio carbonico di cantiere.
La strutturazione politica dell’economia circolare a livello metropolitano rafforza questa dinamica. Refair non è un progetto isolato, è un anello di una strategia territoriale che associa raccolta, riconfezionamento, vendita e animazione della filiera. Le sezioni del sito riflettono questa architettura: ogni pagina corrisponde a una fase del percorso, dall’inventario dei giacimenti fino alla messa a disposizione dei materiali.



